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Periodico d'informazione a cura dei ragazzi del Forum

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28/12/2007 16:10

VENTICANO

8 dicembre: i giovani e le tradizioni

Anche quest’anno per perpetuare l’antica usanza del falò dell’Immacolata il Forum giovanile di Venticano, in concomitanza con la Pro Loco e il Forum delle Donne, ha organizzato la seconda edizione de “O Focaraccio”. Manifestazione all’insegna della riscoperta della cultura popolare. Tutto infatti ha avuto come denominatore comune la cultura contadina: dai piatti offerti al pubblico alla musica che ha allietato la serata. Vario il menù della festa: “Pasta e fasuli” nelle varianti con o senza cozze; zeppoline dolci o rustiche e l’ormai immancabile panino con la salsiccia. Il tutto irrorato da buon vino paesano. La partecipazione alla manifestazione è stata buona, tenendo presente le condizioni atmosferiche avverse fino a poco prima dell’accensione della pila. I giovani soprattutto hanno partecipato con piacere, anche se i non-giovani hanno risposto molto bene e numerosi all’invito. Nonostante non si sia protratto fino a tarda sera è stata una manifestazione molto simpatica che a mio avviso va ripetuta, naturalmente migliorata, anche il prossimo anno.

Marianna Califano


28/12/2007 16:17

VENTICANO

Nasce a Venticano una nuova associazione teatrale

La nostra storia inizia una sera della scorsa estate, quando io, Antonio e Carmine provammo, in occasione de “La corrida”, (permettetemi l’espressione!) l’ebbrezza del palco. Alla fine di quella esperienza, abbiamo pensato a come non rinunciare all’emozione di parlare al pubblico. Ecco perchè decidiamo di costituire ”Tuttinscana”, un’associazione che ci offre la possibilità di continuare a rivivere il sogno della recitazione. Qualcuno si potrebbe chiedere come mai abbiamo scelto proprio “l’arte drammatica”; che senza dubbio risulta un’attività molto complessa e, secondo alcuni, anche un po’ anacronistica. La risposta è che volevamo dedicarci a qualcosa che fosse lontana dalla banalità, dalla violenza e dalla volgarità che spesso ci coinvolge, volevamo dedicarci ad un’attività profondamente artistica e che, all’occorrenza, potesse regalare anche un sorriso. Sicuramente il teatro è ciò che può soddisfare queste nostre aspettative. In più, il teatro, soprattutto quello “Made in Campania”, a cui noi ci inspiriamo, è spesso una finestra aperta su luoghi, storie e persone del nostro passato e della nostra terra, che volente o nolente ci appartengono, e che, di tanto in tanto, abbiamo bisogno di ricordare. Le difficoltà che incontreremo nelle nostre modeste attività saranno molte, almeno quanti gli errori in cui incapperemo. Siamo certi, però, che qualcuno ad applaudirci ci sarà sempre; e tanto basta per non farci abbandonare il nostro bel sogno. Sia ben chiaro, non siamo professionisti e non abbiamo la pretesa di fare chissà quali grandi spettacoli artistici, ma se qualcuno ci offrirà la possibilità di salire su qualcosa che solo somigli ad un palco scenico, noi, con entusiasmo, risponderemo di si. A tal proposito un ringraziamento va al Forum Comunale dei Giovani di Venticano, che ha voluto dedicarci uno spazio in una delle manifestazioni che, questo anno, organizzerà nel periodo natalizio. Speriamo che in futuro ci siano tante altre occasioni per ulteriori collaborazioni. La nostra aspettativa è che questa associazione diventi un genuino momento d’incontro e un’interessante opportunità per condividere questa stupenda passione che è il teatro. Colgo dunque l’occasione per invitare chiunque (e dico davvero chiunque!) avesse voglia di cimentarsi con noi, in questo ambizioso progetto, ad associarsi a “Tuttinscena”. Siamo sempre in cerca di nuove persone, non solo per il ruolo di attori, ma anche per quello di autori, scenografi, registi e quant’altro possa essere utile alle nostre attività. Il nome “Tuttinscena” non è casuale, ma manifesta la volontà di creare un gruppo di recitazione, fatto di appassionati, non professionisti e sempre aperto a “tutti”. Voglio precisare che per collaborare con noi non è necessario possedere chissà quali grandi doti artisti che, anzi... Il nostro obbiettivo non è esibirci alla “Scala di Milano”, ma semplicemente dar vita a qualcosa che soddisfi la voglia di espressività e di creatività che abbiamo dentro. E poi, se nei nostri spettacoli riusciamo a regalare, a noi stessi e al pubblico un po’ d’allegria... tanto di guadagnato! Ricordiamo che “Tuttinscena” ha a disposizione un sito internet (www.tuttinscena.altervista.org) dove poter sapere le novità sulle nostre attività (appena disponibile pubblicheremo la data del nostro spettacolo natalizio), compilare il modulo di inscrizione, vedere le nostre foto, lasciare i vostri pensieri.... credo perciò che possa meritare di essere visitato! A questo punto non ci resta che sperare nell’operosità e nell’entusiasmo che tante volte hanno caratterizzato i cittadini di Venticano, soprattutto i giovani, e che credo non faranno mancare alla nostra nuova associazione. Un affettuoso saluto a tutti i lettori.

Marco Capone


28/12/2007 16:37

VENTICANO

Venticano come Betlemme 2000 anni fa

“Gloria in excelsis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis”. Questo è il canto che risuonava per tutta Betlemme circa 2000 anni fà, allorchè gli angeli annunziarono ai pastori lodando Dio la venuta del Nostro Salvatore, nato nell’estrema povertà. Anche quest’anno i ragazzi del Forum Giovanile di Venticano si stanno prodigando per riprodurre l’atmosfera magica e intrinseca d’amore di quella notte avvolta in un aura di mistero. I giovani, infatti, stanno cooperando per allestire,in occasione della vigilia di Natale, la grotta di Betlemme nel centro storico del paese. L’evento è reso ancora più straordinario dalla partecipazione dei vivacissimi bambini dell’Oratorio Rachelina Ambrosini, che con la loro angelica purezza renderanno il tutto più tenero e semplice. L’iniziativa non vuole essere però una futile manifestazione folkloristica o un punto di partenza per realizzare con il tempo l’ormai scomparso “Presepe Vivente”, ma un’occasione per prostrarci come pastori in quella notte placida, con profonda “humiltas” dinanzi “al re che era, che è, e che viene”.

Arturo Caprio


28/12/2007 16:39

VENTICANO

Premio Fondazione Ambrosini

Tre alberi rigogliosi, i rami gravidi di foglie, fiori, frutta. È il paradiso sognato dai bambini del Darfur, i figli dimenticati di un continente dimenticato, l’Africa, nati in una regione dove impera la guerra, la morte. Non possiedono nulla i bimbi del Darfur, perfino il bene vitale dell’acqua è a loro negato. Quei tre alberi, unica presenza verde nel deserto brullo che li assedia, diventano così l’icona di un mondo ideale dove la pioggia, icona della speranza, possa cancellare l’orrore. Un auspicio che hanno impresso sulla carta, creando con matite e colori gli immaginifici «Alberi della pioggia». Questi bellissimi disegni dei ragazzini della scuola primaria di Nyala li ammireremo domani all’Augusteo (ore 9,30) nel corso del premio «Fondazione Ambrosini» dedicato quest’anno al tema dell’acqua. La giornata della solidarietà nel segno della giovinetta di Venticano morta in odore di santità e prossima alla beatificazione è stata salutata dalla benedizione del Santo Padre. Una lettera partecipata, intensa quella che Benedetto XVI ha inviato agli alunni della scuole medie ed elementari della Campania ed all’avvocato Tommaso Maria Ferri, pronipote di Rachelina Ambrosini e presidente ed anima della fondazione omonima. Esprime compiacimento e riconoscenza il Papa «per la generosa disponibilità ad approfondire tematiche legate alla fraterna condivisione dei beni della terra» e, impartendo la benedizione apostolica, esorta «a vivere nell’amicizia con Gesù per offrire in ogni ambiente un’efficace e gioiosa testimonianza di amore e di speranza». Le parole del Pontefice trovano eco in quelle di Romano Prodi. Il premier guarda con attenzione alle giovani generazioni e plaude all’impegno della fondazione che contribuisce a diffondere le problematiche legate alla conservazione dell’ambiente ed alla fratellanza con i popoli più sventurati. Già, «La classe non è... Acqua», il concorso indirizzato alle scuole e legato alla giornata della solidarietà è un vero e proprio seme di un sentire diverso che vede protagonisti e portavoce di pace e di valori i più giovani. E, come ambasciatore del messaggio d’amore targato 2007 la fondazione ha scelto Niki, il bambino che vive sull’acqua. Si rivolgerà domani ai suoi coetanei in videoconferenza dalla barca Walkirye. Poi sul podio le scuole premiate: per la sezione «Un acquerello in gioco» la don Salvatore Guadagno del primo circolo di Mercato San Severino; per «L’acqua, il fuoco» la prima G della Pirro; per «L’acqua è nuotare nella fede» la seconda B della Giovanni XXIII; per «L’acqua del mare...ricchezza di vita» la quinta G della Matteo Mari; infine, per «Acqua in bocca a... 4 zampe» la seconda B della Vicinanza. Riconoscimenti anche al IX circolo di Mercatello, alla Sant’Antonio di Pontecagnano, alla Maria Ausiliatrice ed al convitto nazionale Tasso.

Fondazione Rachelina Ambrosini


28/12/2007 16:52

VENTICANO

Venticano: storia, arte e cultura di un paese giovane.

La seconda tappa del nostro itinerario storico-artistico è il Medioevo. Il Medioevo venticanese è infatti un ping-pong continuo tra i grandi feudi che si contendevano il possesso del territorio. Il toponimo “Venticano” compare infatti nel 776 d.C. in una bolla dell’allora pontefice Adriano I, conservata presso il monastero di S. Vincenzo. Tale bolla era indirizzata al duca Arechi II di Benevento. Il primo insediamento nasceva nell’ 815 quando fu fondata la “Condoma di Casale Venticano di Civitate Beneventana”: una casa abitata in comune da famiglie di servi legati ad uno stesso proprietario che venivano acquistati e rivenduti con il terreno stesso. Da questa Condoma si formò un vero e proprio insediamento formato da poche case rurali. Il “Casale Venticano” torna a comparire in un documento che tratta dello scambio, tra l’abate Giovanni di S. Vincenzo e il principe salernitano Ademari, del casale di “Casa Summi” e quello di Montecalvo e Venticano; datato tra l’853 e l’856. Un documento più chiaro che delimita il territorio del Casale va fatto risalire all’881. Questo documento indica abbastanza precisamente l’ubicazione: un posto di frontiera tra due importanti principati, quello Citeriore (Benevento) e quello Ulteriore (Salerno). Il confine passava tra le terre dell’odierna Montefusco, a soli 12 km da Venticano. Si sa con certezza che il Nostro Casale apparteneva al principato Citeriore, perché nell’881 il principe beneventano Radelchi II lo donò al monastero di S. Sofia di Benevento. Intorno all’anno 1000 si accerta la presenza di un importante cenobio (di S. Maria) nel territorio di Venticano e l’esistenza di questo monastero è certificata dal fatto che viene nominato nel Codice Diplomatico Virginiano. Nel 1165 fa la sua comparsa un soldato, Manasse, che assoggettò queste terre che poi, con una sentenza del giudice Petro di Castello Torasie, fu donato all’abate di Montevergine Domino Roberto. Da questo momento comincia la disputa tra il monastero di Montevergine e l’abbazia di S.Sofia per il possesso di questa terra. Infatti nel 1221, secondo un misterioso documento, risultava sotto la giurisdizione beneventana. Solo nel 1300, però, tornò ai virginiani perché ceduto dal Conte Perticone Caracciolo in cambio del feudo “Del Galdo”. L’abate Guglielmo IV riedificò l’ormai inesistente feudo e vi costruì la chiesa di S. Maria (il precedente monastero era stato completamente raso al suolo) che fu dichiarata Abbazia. Sancì anche che l’Abate di questo luogo avesse nelle sue mani anche le cariche civili, oltre quelle religiose. In oltre l’Abate doveva anche preoccuparsi di riscuotere il pedaggio nel luogo che poi fu rinominato Passo, ora frazione di Venticano. Lo stemma virginiano fu posto sulla trave portante del tetto dell’osteria incaricata di riscuotere i dazi. Qualche anno dopo l’Abbazia tornò sotto il controllo dei beneventani di S. Sofia (il modo ancora oggi è oscuro) però conservava il nome , “Castrum Venticani”, e ciò lo certifica la bolla del quarto pontefice avignonese, Clemente VI (1342-1352), datata 25 maggio 1350. In oltre nel 1374 l’Abate Giovanni di S.Maria di Venticano partecipò al Concilio Generale indetto dall’Arcivescovo Ugo di Benevento. Solo vent’anni dopo il feudo appariva completamente disabitato: la causa erano le lotte tra Angioini ed Aragonesi, e anche a causa della dilagante epidemia di colera, tutti i cittadini si spostarono verso le terre vicine. Nel frattempo Cristoforo Colombo aveva scoperto l’America e, con questa scoperta, aveva dato il via ad una nuova era: il Rinascimento, di cui cercherò di parlarvi nel prossimo numero del giornale.

Giuseppe Marano


28/12/2007 16:22

PROVINCIA

Nasce il Forum dei Giovani di Pietradefusi

“Dopo tutto, una gioventù bisogna averla: poco importa l'età in cui si decide di essere giovani”(Henri Duvernois) Lo scrittore francese contemporaneo Henri Duvernois pensa che per la “gioventù” non ci sia età, per altri invece essa si riflette nel “range” tra i 13 ed i 29 anni: è questo l’intervallo d’età valido per iscriversi al Forum comunale della gioventù di Pietradefusi nato nel mese di novembre del 2007. I Forum comunali della gioventù vengono ogni anno promossi dall’assessorato alle politiche giovanili della Provincia di Avellino e dalla Regione Campania. Così per approfondire un po’ la conoscenza dei ragazzi del Forum di Pietradefusi si è pensato di intervistare il neo-presidente Angelo Politano Allora Presidente, ci spieghi cos’è un Forum Comunale della Gioventù I Forum Comunali della Gioventù sono uno strumento delle amministrazioni importante per approfondire la conoscenza del mondo giovanile e delle sue problematiche, ma anche per dare opportunità di crescita ai giovani. Questa la definizione, ma per lei cos’è e a cosa serve un Forum Comunale della Gioventù? Per me i Forum comunali della gioventù devono essere organizzazioni di ragazzi che semplicemente si riuniscono, socializzano e si confrontano per crescere e pianificare manifestazioni di ogni tipo: dalla cultura allo sport alle tradizioni popolari. Questa la funzione principale del Forum. Dunque una semplice associazione? No: un’associazione di ragazzi, di giovani che si organizzano autonomamente con un direttivo, un presidente ed un’assemblea libera che decide il da farsi. Una piccola sorta di amministrazione pubblica autonoma ed indipendente. Qualcuno però potrebbe vederla come un’appendice dell’amministrazione comunale A queste persone dico di venire e partecipare alle nostre riunioni, alle assemblee in cui si vota per alzata di mano. L’indipendenza e l’autonomia sono le prime caratteristiche del nostro forum il cui scopo è quello di far si che ragazzi e ragazze di frazioni diverse abbiano un punto in comune ove conoscersi, parlarsi, socializzare. L’amministrazione ci supporta economicamente e burocraticamente ma il loro compito finisce lì. Cosa avete fatto sinora? Abbiamo intenzione di concorrere sia al bando provinciale che a quello regionale che assegneranno i fondi per la realizzazione dei progetti. Tuttavia il comitato promotore del forum sta già lavorando da giugno scorso con la partecipazione all’organizzazione di tornei sportivi, dei giochi acquatici, del torneo di carte mentre la prima vera e propria manifestazione organizzata autonomamente è stata la festa di Halloween. Quali i vostri progetti a breve scadenza? Abbiamo presentato un progetto per il bando provinciale indicando alcune manifestazioni ed attività tra cui la realizzazione di un presepe nella Fondazione Pascucci, la festa di carnevale, i tornei sportivi e ludici, i giochi con il sapone e l’acqua. Attività giovanili, simpatiche, di interesse cultural popolare ma anche ludiche e sportive. Del rapporto con le altre associazioni cosa mi dice? Avremo, e già lo abbiamo avuto, un rapporto di totale collaborazione perché l’unione fa la forza e perché dividere chi ha voglia di collaborare ed attivarsi per il paese è negativo. Ci affiancheremo all’ACLI nell’organizzazione del falò della Pace l’8 dicembre, al comitato festa dell’Addolorata per la festa di Santa Lucia del 13 dicembre, all’associazione “Auxilium” della presidente Nicoletta Medici per organizzare la sfilata di moda( a scopo benefico) giunta alla sua decima edizione. Un carnet abbastanza pieno di idee e programmi Si, la voglia, la testa, le braccia e le idee ci sono e non ho menzionato le piccole attività di Natale che organizzeremo nella nostra sede, la Fondazione Pascucci a Dentecane. Auguri neopresidente e… Ad Maiora Certo, nella speranza di poterci realizzare come ragazzi che si impegnano e crescono all’insegna della legalità e del rispetto reciproco.

forum di pietradefusi


28/12/2007 16:51

PROVINCIA

Il presepe (ri)vive a Santa Paolina

Il Forum della Gioventù di Santa Paolina organizza la seconda edizione de “Il Presepe che vive”. Manifestazione molto caratteristica poiché lo scenario della nascita di Cristo non sarà l’usuale Betlemme, bensì il paese stesso. Nei vicoli di contrada Pietrarola saranno rappresentati gli antichi mestieri dei paesani e saranno offerti ai visitatori assaggi di pietanze tradizionali della zona. Attori improvvisati saranno i giovani del Forum stesso. Dopo la rappresentazione la festa continuerà con musiche e balli popolari. L’appuntamento è dunque per domenica 23 dicembre alle ore 18,30 a Santa Paolina. Non mancate.

Il forum di Santa Paolina


28/12/2007 16:09

MESSAGGI

Al neonato forum di Pietradefusi

Tutto il Forum Comunale della Gioventù di Venticano rivolge i migliori auguri al neonato forum di Pietradefusi. Ci auguriamo che si apra una proficua rete di collaborazione tra le Nostre sezioni. Collaborazione che può considerarsi avviata già da adesso grazie a questa collaborazione giornalistica. Ringraziamo pertanto il neo-presidente Angelo Politano per la collaborazione e la disponibilità che ha dimostrato, il vice-presidente Luana Iorio e tutto il Consiglio Direttivo. Terminiamo con l’augurarvi una prosperosa programmazione per il futuro, nonché una longeva e salda attività.

il forum della gioventù di Venticano


28/12/2007 16:07

IL FORUM

2° Giornata della Gioventù

Anche quest’anno,perdonate la presunzione, è stato un successone! La Giornata della Gioventù già dallo scorso anno, alla sua prima edizione, ha riscontrato i consensi di tutta la cittadinanza, non soltanto la parte giovanile… Come potevamo allora migliorare ulteriormente questa che è la manifestazione di punta del nostro Forum? Semplicemente trasformandola in un evento di due giorni all’insegna del divertimento e dello sport! Ricchissimo il programma di queste due giornate di fine agosto. Lunedì 20 si sono svolti numerosi tornei: 3° torneo di calcio balilla, 2° torneo di play-station, 1° torneo di ping-pong (con le relative finali) in oltre il 1° torneo di tiro alla fune che ha divertito tutte le persone accorse per l’evento. Questa prima serata si è conclusa con un divertentissimo “Sangria Party” allietato da musiche popolari e balli di gruppo. Non da meno è stata la seconda giornata, martedì 21, iniziata con i “Giochi in piazza” per i bambini dai dieci ai quattordici anni, proseguendo con il 1° torneo di calcio a due, maschile e misto, il 12° torneo di briscola, i “Giochi in piazza” per la categoria “over quindici”, fino ad arrivare alla fine della serata animata dal Karaoke e dall’ormai immancabile “Nutella Party”. Durante tutto il pomeriggio è stata esposta al pubblico la mostra fotografica “Venticano ieri e oggi”, una raccolta di oltre 2000 fotografie suddivise in circa 80 cornici tematiche. Ringraziamento va anche alle associazioni che hanno contribuito alla realizzazione della mostra. Il ringraziamento più grande, però, va alle commissioni che hanno permesso la realizzazione di questa manifestazione e quindi ai ragazzi che si sono tanti impegnati affinché la manifestazione giungesse a buon fine. Possiamo dire dunque che anche in questa seconda edizione la “Giornata della Gioventù” si sia dimostrata una delle manifestazioni più riuscite dell’intero contesto estivo degli eventi venticanesi. Vi rinnoviamo l’invito per il prossimo anno e speriamo che parteciperete numerosi ed entusiasti alla 3° edizione.

Sonia Russo


28/12/2007 16:08

IL FORUM

Il Mercante “ritorna” In Piazza

A grande richiesta torna il Mercante in Piazza . Dopo il successo dello scorso anno verrà riproposto il gioco che ha fatto entusiasmare l’intera popolazione Venticanese. La seconda edizione sarà rinnovata in alcuni aspetti con l’introduzione di nuove carte, nuovi giochi, nuovi protagonisti ed altre sorprese. La manifestazione è stata aggiornata, rendendola più “ Venticanese”: per vincere i giochi sarà necessaria non solo bravura e prontezza ma anche una consistente dose di cultura locale. Mi raccomando rispolverate gli annali della storia del nostro comune, memorizzate bene le facce e le vicissitudini dei vostri compaesani, ma soprattutto aguzzate l’ ingegno. Quest’anno infatti abbiamo fatto in modo che anche i meno fortunati avranno l’opportunità di portare a casa un premio. Affrettatevi dunque a formare il vostro gruppo (3 persone): le iscrizioni saranno chiuse una volta raggiunto il numero di 30 squadre. Vi aspettiamo.

La commissione


28/12/2007 16:12

IL FORUM

Approvato dalla Regione Campania il progetto presentato dal Forum di Venticano

Il Progetto presentato dal nostro Forum alla Regione Campania con scadenza 19 luglio 2007 è stato ammesso a contributo. Il Forum aveva richiesto un contributo di 3000,00 euro, il contributo concesso dalla Regione Campania è stato di 2786,88 euro. Pienamente soddisfatto l’intero consiglio Direttivo, che riuscira’ a realizzare grazie al contributo concesso una serie di iniziative che il Forum aveva in cantiere da un pò di tempo. La proposta di Progetto è stata presentata dal Consiglio del Forum ed è pienamente coerente con i suoi compiti istituzionali e sociali . Essa prevede azioni che favoriscono l’esercizio di una partecipazione attiva alla vita della collettività e che rafforzano la presenza dei giovani nei vari ambiti del sociale. Nel realizzare il progetto il Consiglio Direttivo ha tenuto conto di due aspetti fondamentali: quello culturale e quello ricreativo. Il Progetto prevede: cineforum periodici con dibattiti sulle seguenti tematiche: razzismo, omosessualità, bullismo, alcool, fumo, lotta alla violenza e alla delinquenza, lavoro minorile, pedofilia, eutanasia,disoccupazione; giornata di sensibilizzazione e di educazione civica sui temi della raccolta differenziata, giornale del Forum, convegno sull’educazione stradale, giornata della gioventu', Mercante in piazza II° edizione.

il direttivo


28/12/2007 16:18

IL FORUM

Cineforum reloaded

La società, per quanto longeva possa essere, presenta sempre delle imperfezioni, come un sistema informatico dei bachi. Imperfezioni che, a seconda dei casi o dei punti di vista, possono assumere il nome di tematiche o problematiche. La stagione CineForum aprile-maggio 2007 era stata organizzata dal Forum Comunale della Gioventù con l’intento di poter partire da tematiche quali razzismo, omosessualità, volontariato etc., visionare una pellicola inerente all’argomento e sviluppare quindi una discussione. L’evento non ha riscontrato i consensi sperati per varie cause, tra le quali, la nostra inesperienza. Winston Churchill asseriva: “Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo”… il CineForum riparte quest’anno con la speranza di ovviare agli errori commessi nella passata edizione e con qualche novità a sorpresa. Nel ‘700-‘800, nella Parigi alta, esistevano dei salotti che radunavano a discutere le menti eccelse dell’epoca. Questi “incontri” avevano un’influenza notevole sugli orientamenti culturali contemporanei ma, come spesso succede, la droga-moda fece in modo di far sbucare un salotto in ogni angolo della città cosicché non era difficile imbattersi in ambienti frivoli dove si radunava la pseudocultura mondana. Noi non vogliamo né volare tanto in alto da voler vincolare gli orientamenti cristiani in base all’omosessualità, né tantomeno sprofondare così in basso da trasformare la sala consiliare del municipio in un mercato di “chiazzieri” ma, partendo da argomenti che interessano il nostro presente e, sicuramente anche il futuro, avere l’opportunità di poter dire ciò che pensiamo. L’edizione 2007-2008 del CineForum avrà inizio il 14 dicembre e partirà con una tematica quanto mai attuale oltre che interessante: l’eutanasia, affrontata attraverso la visione del film “Le invasioni barbariche” di Sabina Guzzanti. Si procederà con una programmazione mensile ed all’inizio di ogni incontro avrà luogo un breve dibattito inerente la tematica trattata con la precedente proiezione. Il secondo film previsto per il mese di dicembre, circa la problematica riguardante il disagio giovanile, è intitolato “Certi bambini” e si inoltra nei meandri di una realtà tanto difficile quanto meravigliosa come quella partenopea, portandoci ad analizzare con occhio critico le difficoltà di una gioventù molto vicina ma distante anni luce dalla nostra. Le proiezioni si svolgeranno presso la sala consiliare del Comune di Venticano. L’intento è quello di rispolverare quell’atmosfera dove scambi di idee basati su cognizione di causa, discussioni collettive su ciò che va e ciò che invece nei nostri tempi non va, aiutino a tracciare tutti insieme una strada da percorrere fino in fondo per fare in modo che questa società possa migliorare o quantomeno di poterci avvalere di quel diritto che è causa di una morte, troppo precoce per essere naturale, riportata nell’albero genealogico di ognuno di noi: la parola! Utilizzare oculatamente questo diritto è un atto dovuto nei riguardi di chi in passato si è battuto per sé stesso e per noi, il diritto alla parola è un principio basilare della democrazia e per chi, come noi crede che cambiare, in meglio, si può!!!

Vito Di Stasi


28/12/2007 16:37

IL FORUM

Manifestazioni natalizie del Forum

In occasione delle vacanze Natalizie il Forum Comunale della Gioventù organizzerà varie manifestazioni per trascorrere insieme queste feste. Riproporremo anche quest’anno eventi come “Il Mercante in piazza” che ci ha fatto conoscere i luoghi di Venticano e i suoi personaggi, la serata che ha riscosso maggior successo lo scorso anno; una serata dedicata al Karaoke e ai balli di gruppo per il divertimento di tutti; la rappresentazione della Natività insieme all’Oratorio Rachelina Ambrosini per rivivere il tempo della nascita di Cristo nel centro storico del nostro paese. Ci saranno in oltre nuove manifestazioni come “I Raccomandati”, rifacimento del programma di RaiUno condotto da Carlo Conti, riadattato al nostro paese; e aleggia la proposta di una “gita sulla neve”, una “giornata bianca” all’insegna del divertimento sulle piste. Cogliamo l’occasione per ringraziare le varie commissioni che si stanno adoperando per la realizzazione di questo programma natalizio così intenso. Già da ora potrete iscrivervi per le varie manifestazioni. Per informazioni info@forumgiovaniventicano.it .

Il Direttivo


09/01/2008 15:30

IL FORUM

Il Forum approda on-line: www.forumgiovaniventicano.it

Anche "Giovani Proposte" sarà disponiblile su internet per tutti coloro che hanno voglia di leggerlo e che magari non hanno fatto in tempo a trovarlo in edicola perchè ha avuto un successo che noi, onestamente, non ci aspettavamo. Con l'avvento di internet non potevamo rimanere arretrati!!! E' nato infatti il sito del Forum dei Giovani di Venticano in cui troverete on-line i verbali delle assemblee, i moduli di iscrizione, lo statuto, tutte le novità e le manifestazioni del Forum nonchè una ricca photogallery con le foto di tutti gli eventi organizzati... Potrete inoltre iscrivervi alla mailinglist e ricevere informazinoi riguardo le novità e le comunicazioni. Per venirci a trovare e partecipare alle discussioni on-line clicca su www.forumgiovaniventicano.it

La redazione


28/12/2007 16:14

ATTUALITÀ

Armi di DISTRAZIONE di massa

Potrebbe sembrare un paradossale e farneticante errore lessicale, ma è purtroppo espressione di una cruda realtà... Il punto cardine su cui si basano le nostre opinioni, le scelte, gli atteggiamenti quotidiani è senz'altro l'informazione, ma cosa accadrebbe se l'informazione fosse diversa da quella che effettivamente crediamo sia?! Quando capitate in una grande edicola, dove sono esposte centinaia e centinaia di riviste e giornali multicolori che trattano dei più svariati argomenti, provate ad osservare attentamente i titoli. Anche se apparentemente la varietà degli argomenti è grande, hanno molti tratti in comune: sono tutti prodotti da grandi gruppi editoriali, il cui unico scopo è il profitto. Sono giornali pieni di pubblicità e quasi nessuno parla di temi cruciali, di ambiente o di diritti umani. Apparentemente, le opzioni sono infinite, ma in realtà non c’è nessuna scelta: siamo solo liberi di scegliere fra migliaia di prodotti analoghi. I media purtroppo sono strumentalizzati, e più la cassa di risonanza è ampia, più tale strumentalizzazione si rende palese. L'arma di distrazione di massa per eccellenza dei nostri giorni è fuor di dubbio la televisione. Parlare della cosiddetta “trash tv” sarebbe come sparare sulla croce rossa; eppure reality, fiction, trasmissioni “danzanti” sulle emozioni inondano quotidianamente le nostre abitazioni. Eccezion fatta per Report, le uniche inchieste che si vedono in tv, sono fatte dal Gabibbo e dalle Iene! E i tg? I nostri beneamati insostituibili tg...? (innanzitutto mi sentirei di escludere da questa categoria il gossipparo StudioAperto, non fosse altro che per una questione di dignità). Ok, ma gli altri? Guardando un tg a caso di una rete a caso (ormai è un coro!) di un giorno a caso, un brivido ci corre lungo la schiena scoprendo che esiste un'emergenza privacy, che i Savoia ci chiedono 260 milioni di risarcimento per averli esiliati, ci tranquillizziamo vedendo che il Papa si sta riposando in montagna e ci raccontano anche quante volte s'è pulito il naso...Per pudore evito di citare Corona&co. E gli affitti proibitivi? L'inquinamento? Previti? Una pizza 10€? La benzina quasi tremilalire? Le pensioni? La delinquenza? La disoccupazione? Il futuro di noi giovani? Forse queste notizie non fanno audience?

Carmine Pucino


28/12/2007 16:29

ATTUALITÀ

…E se riparte la famiglia?

È purtroppo sempre più frequente la rassegnata reazione di genitori ormai esausti di dover ricorrere a mettere ordine nella vita dei propri figli. Adolescenti e giovani sempre più agitati ed incomprensibili. Rimangono in famiglia fino ed oltre i trenta anni, scarsa o irrilevante la collaborazione alle esigenze economiche della famiglia. Cosi purtroppo, non poche volte, benché adulti, indulgono ad atteggiamenti e stili di vita adolescenziali e a volte infantili. Una certa fragilità affettiva e scarsa sicurezza di sé produce la corsa alle grandi firme, al look stravagante, a uno spasmodico desiderio di affermarsi a tutti i costi. Si salta dall’istrionismo più esagerato ad atteggiamenti antisociali ed autolesionisti. Così, per arginare tutto questo, in gioco sono chiamate le istituzioni come la scuola, i centri di formazione ed aggregazione giovanile, i gruppi di volontariato, tutto può favorire ad innescare nuovi processi etici e relazionali, capaci di poter ridare senso e motivazioni ai propri figli. Questi giovani hanno avuto magari delusioni dalla politica, dal mondo dello sport… Più grave è a mio avviso la rassegnata convinzione che non i meriti, bensì la raccomandazione, assicura una comoda posizione lavorativa. Certamente la sistematica ricerca del tornaconto personale, la percezione di un abbandono o di un mancato interesse delle politiche giovanili e occupazionali, pesano gravemente sulla capacità di progettare un futuro da parte dei giovani. Ma, secondo la mia opinione, non il denaro, né l’immagine di sé, né i mezzi di cui si dispone possono da soli rendere felici. Ma ciò che può servire sono le forti passioni civili, l’impegno generoso al servizio della collettività, la ricerca assidua del bene comune, il rispetto delle minoranze: di chi è più debole. Ma in realtà solo se riparte la famiglia come cuore del progetto formativo per il futuro, possiamo sperare in una generazione meno individualista e meno depressa.

Maria Carmela De Roma


28/12/2007 16:35

ATTUALITÀ

Povia: << che male c’è a continuare a fare ooh?!>>

Indagine sulla vita dell’artista al tavolino di un bar. È davvero l’uomo semplice (a volte forse anche un po’ troppo) che si vede alla TV. Giuseppe Povia, il vincitore assoluto del festival di Sanremo 2006, alle prese con un'intervista. Tra sorrisi, lazzi, caffè e numerose sigarette, abbiamo potuto fare due chiacchiere con lui… Innanzitutto ti ringrazio per avermi dato questa opportunità. •Andiamo un po’ indietro nel tempo, come hai cominciato la tua carriera? -Mah…dal niente! Ho sempre lavorato. Ho fatto per 16 anni il cameriere, ma mi piaceva scrivere canzoni. Volevo però scriverle per gli altri. Non volevo apparire, non volevo salire su un palco. Per questo motivo cercavo di piazzare le mie canzoni ai grandi cantanti e mandavo nastri ovunque senza però ricevere mai risposte. O meglio, mi dicevano che scrivevo canzoni da Zecchino d’oro…ad esempio quella dei bambini fanno ooh. Verso i 25 anni ho cominciato a deprimermi. Suonavo la chitarra, sì, ma il mio sogno era scrivere canzoni e queste non piacevano a nessuno. •Hai imparato a suonare da solo, come autodidatta? -Si , tutto da solo. C’era un libricino in edicola che si chiamava “ chitarrista in 24 ore” dove erano segnati dei puntini che corrispondevano alla posizione delle dita. Come ho già detto però la mia passione non era suonare la chitarra, ma scrivere, sempre e solo scrivere. Mi sarebbe piaciuto molto scrivere un libro e credo che ci sarei riuscito, solo che oramai, essendo un cantautore, se scrivessi un libro la gente mi direbbe “… adesso ha fatto pure il libro”, quindi è meglio che non lo faccia. •A che età hai iniziato a suonare? -A 15 anni ho cominciato a strimpellare, però le vere canzoni, quelle che trasmettono qualcosa, le ho composte a 25. Si sa che le canzoni che componi a 20 anni sono diverse da quelle che componi a 25. Insomma, l’esperienza conta. Il canto però non l’ho mai studiato. Ho dato più importanza al timbro della voce. Ad esempio se accendi la radio e canta Ramazzotti, lo riconosci per forza, magari non ti piace perché non può piacere a tutti, però cavolo Ramazzotti è riconoscibile. Come lo è Renato Zero, Vasco, Ligabue… Esistono però molti cantanti che hanno una voce “anonima” e ti domandi “ma chi è questo ?” •Quindi canto zero? -Esatto, canto zero. Però c’è sempre tempo per studiarlo. •Ho letto su Internet che cantavi con il kit? -Il kit? Che cos’è? •È un congegno, simile ad un microfono, che modifica la voce. -Se fosse vero, non sarei arrivato a Sanremo a cantare dal vivo. Lì non esistono queste cose. Se ti attacchi ad una cosa del genere te la porti dietro per tutta la vita. Esistono dei programmi di arrangiamento, di auto intonazione. Quando tu canti un pezzo, per farlo proprio perfetto, metti in moto questo programma. Non modifica la canzone, ma un paio di note te le fa meglio. Quindi, alla fine, uno deve saper comunque cantare. È per questo che quando ascolti il disco di un cantante e poi lo senti dal vivo, la voce sembra diversa. Dal vivo è tutta un’altra cosa: ti scordi le parole, ti viene il graffio in gola, ci possono essere degli errori tecnici… •Ad un tuo concerto, al quale ho assistito, hai preso una bella stecca… -Si può darsi. Però molti altri cantanti fanno errori, mica solo io. Se diventi estremamente famoso, ti puoi permettere addirittura i coristi sul palco che ti danno una mano. Ad esempio Vasco ha due coristi che imitano la sua voce alla perfezione. Lo aiutano, ma in questo caso l’artista c’è, Vasco è sempre Vasco. •Le tue canzoni prendono come spunti fatti realmente accaduti? -In parte si. Se parlo con la gente e vedo che le cose cha capitano a me capitano anche agli altri, alla fine riesco a scrivere anche quello che loro sentono. Il più grande errore che fanno gli artisti è: “io scrivo quello che sento, se poi il messaggio arriva bene, se non arriva niente”. Così è sbagliato. Si deve scrivere anche quello che provano gli altri. Solo in questo modo la comunicazione diventa globale e nonostante tutto non riesci ad accontentare tutti. C’è sempre qualcuno che ti vuole male. •Dove scrivi le canzoni? E come? -A casa, ovunque…non ho un posto in particolare che serve a darmi l’ispirazione. Su due piedi mi viene il titolo. Una volta che ho il titolo ho già metà della canzone. E’ fondamentale! Poi, per quanto riguarda la musica e le parole lì non c’è una regola, quello che mi viene per prima scrivo. Anche a scuola, quando mi davano un tema libero non sapevo mai cosa scrivere, quando invece mi davano un titolo scrivevo cose bellissime. •Per quanto riguarda i tuoi concerti, cosa puoi dirci? -Bèh … io non ho molte esperienze di palcoscenico. La stagione 2005 è stata proprio orribile, nel senso che per ogni canzone facevo un’introduzione che durava due ore e mezza e alla fine la gente si annoiava. Mi dilungavo troppo. Ora invece è tutto studiato chiaramente, anche se sul palco, le parole non ti verranno mai come te li eri preparate prima. Possiamo dire che è “come” se fosse improvvisato. •Ho notato che quando sei sul palco non guardi niente e nessuno. -Come non guardo? E’ perchè ho il faro sparato in faccia!... C’è anche l’emozione, perché se sbaglio una parola mi va via mezza piazza, se tiro quattro stecche mi va via l’altra ala, quella che gli piace quando canto… Gli ammiratori però te la perdonano! Non esistono i fans, esistono quelli che ti apprezzano… •Il concerto più bello? -Ne ho fatti 4 o 5 belli, ma il più bello in assoluto è stato ad Avola, in Sicilia perché a causa della processione che precedeva il concerto, ho cominciato a cantare a mezzanotte e la gente è rimasta in piazza ad ascoltarmi fino alle due di notte. È stata una soddisfazione enorme! Però, in linea di massima, dobbiamo comunque cominciare alle 10 e mezza, quindi anche il concerto dovrà essere più corto. Gli tolgo un paio di pezzi tra cui “è vero”. Anzi, forse questo pezzo non lo farò più per il momento… •Perché? -Perché è un pezzo che non mi appartiene più...non mi piace più la storia. È bello il ritornello…ma non la sento più mia! •E il video di “è vero”? -Quello è stato fatto nel ’98 – ’99…è stupido…è da ragazzino… Non sono proprio portato per i video, ma non sono portato proprio per star davanti ad un pubblico, in primo piano su un palco! •S’è visto a Sanremo! -Eh…però, vedi, la gente apprezza la semplicità…tutti belli, dritti, scontati, con le mosse già programmate… Io quello non lo perderò mai! Sul palcoscenico, ogni tanto, qualche mossa che vedi fare agli altri la fai anche tu, ma non se ne accorge nessuno… Alla fine l’essenza di te stesso rimane sempre! Se perdi quella basta, non scrivi più niente!... È bello anche quando i pezzi non te li passano in radio. Diventa una sfida e ti viene voglia di scrivere sempre di più. Se ogni pezzo che fai diventa una hit scrivi solo stupidate! •Ti piacerebbe fare un duetto? -Per niente. L’ho fatto con Baccini solo perché quel venerdì di Sanremo ogni partecipante al festival doveva portare un ospite. È stato questo che mi ha fatto vincere. Il boom! Da quel momento molte trasmissioni volevano averci ospiti ma abbiamo sempre detto di no perché la cosa doveva rimanere storica. •Ti senti un poeta? -No, assolutamente. Io scrivo canzoni. Le poesie le lascio a Carducci, Ungaretti, Garcia Lorca… •Per quanto riguarda i tuoi fans, gli resterai sempre così vicino (Incontri, messaggi, autografi a fine concerto…) o è solo una strategia per farti pubblicità? -Se fai dei dischi e tutti quanti hanno successo, o riesci con un tuo concerto a riempire uno stadio, a quel punto è normale che cambi, perché non puoi andare fuori a firmare 5000 autografi: vieni travolto! Però i forum, gli sms, gli incontri…ci saranno finché potrò farlo. Non ho fatto un gran successo e non sono diventato famoso a 20 anni, quindi non sono nelle condizioni di potermi montare la testa. •Progetti per il futuro? - Ho intenzione di aprire una scuola di musica, sicuramente a Firenze! Quando non lo so…quando comincio a non piacere più a nessuno, quando comincio a non aver più niente da dire… in questo caso devi anche avere il coraggio di sparire. Vorrei fare una scuola per cantautori e non una scuola dove si insegna a suonare la chitarra, il pianoforte…ci saranno anche maestri che insegneranno questo, però voglio incentrarmi più sull’argomento “cantautore”. Quello che vorrei fare è insegnare la direzione, la via da seguire e non insegnare a scrivere, perché ognuno poi ha il suo stile! •Ultima domanda, una curiosità: farai mai un reality? -O mio Dio, No…Dovrei morire e passare io stesso sul mio cadavere! A meno che non facciano un reality sui cantautori… in quel caso potrei cambiare idea.

Alessia Sorrentino


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